Gli Attori

Elisabetta Becattini

Elisabetta Becattini nasce a Figline Valdarno (FI) e cresce a Incisa Valdarno (FI) .
Il teatro e il cinema sono sue passioni da sempre tanto che le prime esibizioni iniziano nel salotto di casa sua all’età di 12 anni. I genitori e i vicini di casa ancora se lo ricordano….
Frequenta laboratori teatrali e corsi di danza classica e moderna poi, grazie al consiglio del suo mitico insegnante di matematica, si iscrive alla scuola del teatro Garibaldi di Figline V.no dove incontra i suoi primi maestri Alberto Gagnarli e Simonetta Potolicchio.
La provincia però è un pò stretta per Elisabetta che decide di fare sul serio e con tanto studio e tenacia decide di provare ad entrare all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma.
Purtroppo il primo tentativo fallisce e viene eliminata durante la seconda prova di selezione.
A questo punto il modo sembra finito…ma invece di suicidarsi come aveva inizialmente pensato ricomincia a studiare e l’anno successivo finalmente entra all’Accademia e dopo tre anni si diploma Attrice.
Qui si apre un mondo fatto di fatica , sudore e prove continue. Ha l’opportunità di studiare con maestri come Mario Ferrero, Lorenzo Salveti, Marisa Fabbri, Pino Passalacqua.
Roma è la sua seconda casa e la passione diviene professione.
In questi anni ha spaziato dal comico al drammatico ed ha lavorato con Francesco Pannofino, Carlo Croccolo, Marina Malfatti,Orso Maria Guerrini, Roberto Ciufoli , Zuzzurro & Gaspare e molti altri.
Prende parte a fiction come “Distretto di polizia” e “Le tre rose di Eva” mentre nel 2010 è nel cast della trasmissione di Rai 3 “Cominciamo Bene Prima” condotta da Pino Strabioli.
Si occupa anche di doppiaggio, radio e conduce laboratori teatrali scolastici e per adulti.
Dal 2008 fa parte della scoppiettante compagnia di giovani “The Kitchen Company” nata dalla volontà di Massimo Chiesa ed Eleonora D’Urso. Dopo aver portato in giro per l’Italia vari spettacoli come “Le conquiste di Norman” di A. Ayckbourn e l’imponente “The Kitchen” di A. Wesker (ben 31 attori in scena) la compagnia si è stabilita al “Teatro della Gioventù” di Genova.
Dopo un serio laboratorio su Kafka in cui ha approfondito la conoscenza con i colleghi Francesco Cardi e Simone Martini inizia l’avventura di Attrice Criminale

 

Francesco Cardi

cardi

Sarebbe nato nel 1950 se non fosse che gli tocca nascere nel 1978. Cresce ma non si riproduce e ciò la dice lunga sulla sua osservanza dei dettami cattolici.
Non si sa perché ma fin da piccolo adora i gufi. Che porti sfiga? Fonti bene informate dicono di no.
Ma si sa, oggi l’informazione è facilmente manipolabile.
Nel 2004 inizia la sua esperienza teatrale trainato a forza in questo mondo da una sua amica in un tiepido martedì di ottobre: amore a prima vista.
E’ l’inizio di una storia appassionante che tra laboratori e spettacoli, tra stages e match di improvvisazione, film quali “GDR” e comparizioni televisive, lo porterà alla data odierna.
Quale che sia la data odierna lo potete controllare sul vostro calendario.
Ha collaborato con Simone Martini (fondatore Ass. Kanterstrasse), Francesco Manetti (cattedra di Movimento e combattimento scenico all’A.N.A.D. “Silvio d’Amico”) e seguito laboratori con Ciro Masella, Familie Floz e Teatro Sotterraneo.
Attualmente è amatore per la Lega Improvvisazione Firenze (LIF) dei Match di improvvisazione teatrale e segue altri progetti artistici paralleli di cui non vi farò menzione per non tediarvi troppo.

 

Riccardo Messineo

Riccardo

Riccardo nasce all’età di zero anni nel 1987  a Firenze.
Già in tenera età si avvicina al mondo del teatro con ammirazione e dedizione: nel 1996, la fantastica interpretazione del suo “Gatto con gli stivali” gli consente di aggiudicarsi l’onoreficienza FAVA dell’anno (Fenomenal Acting Vandal Award).
Frequenta diversi laboratori teatrali, tra cui un approfondito studio del monologo con Mauro Monni e la commedia dell’arte con Daniele Ferrari.
Nell’anno 2010 diventa amatore dei Match di Improvvisazione Teatrale per la Lega Improvvisazione Firenze, è coprotagonista del film “GDR” e fonda con altri delinquenti la compagnia “Teatro Criminale”.
Tutti i suoi successi, così almeno si dice nell’ambiente, pare siano dovuti alla sua on.  FAVA.

 

Simone Martini

simoneNato nel 1980, esordisce professionalmente a 21 anni, precisamente ventuno anni dopo essere nato, con la compagnia Opera Wiva con cui per tre anni si esibisce in Italia e all’estero.
Durante questo periodo capisce che il teatro è una cosa seria e così decide di studiare. Diplomatosi alla scuola di Teatro “Laboratorio Nove” a Sesto Fiorentino (FI), frequenta stage e seminari con artisti di fama nazionale come Barbara Nativi, Leonardo Capuano, Renata Palminiello, Paolo Magelli e Alfonso Santagata. Ha collaborato in qualità di attore con alcune realtà del teatro di ricerca italiano quali: compagnia Laboratorio Nove, Teatro della Limonaia, compagnia Remondi e Caporossi, compagnia Katzenmacher, Roberto Abbiati, Marco Baliani e Federico Tiezzi.
In questo periodo capisce di essere molto attratto da un pollo gigante. Nel settembre 2005 è tra i fondatori della compagnia KanterStrasse con la quale mette in scena diversi spettacoli e lavora nella programmazione dell’Auditorium Le Fornaci di Terranuova B.ni (AR) e del festival “Di Borgo in Borgo”. Attualmente ha in macchina un pollo gigante. Nel Maggio 2008 viene  premiato come migliore attore nella rassegna nazionale di corti teatrali “schegge di autore” al teatro Tor di Nona di Roma per il lucido delirio nel pezzo “Scheggia sei un genio” di Ilaria Mavilla.
Attualmente fa parte del progetto triennale ”Laboratorio di Prato” del teatro Metastasio (Stabile della Toscana) diretto da Federico Tiezzi.

 

Francesca Tonanni

FrancescaNasce a Napoli negli  anni del colera e si innamora, ragazzina, dell’attore che interpreta l’Anfitrione di Plauto in una messa in scena dialettale. Da quel momento divora tutte le commedie e le tragedie classiche greche poi, appesantita, passa al contemporaneo.
Si diploma presso la scuola triennale Teatri Possibili diretta da Corrado d’Elia, segue corsi di biomeccanica (quella teatrale, non quella atletica, intendiamoci), partecipa a seminari e laboratori sperando di trovare fidanzato, ma le affibbiano sempre parti da mostro o da sfigata, o da mostro sfigato.  Allora ha un colpo di genio: frequenta un corso di avviamento ai Match di improvvisazione teatrale, così può improvvisarsi da sola la sua parte da bella figa senza nemmeno sforzarsi di imparare un testo a memoria. Al momento si è specializzata nell’interpretare oggetti in scena. Memorabile la sua interpretazione della Tour Eiffel.
Prova ad insegnare recitazione ai bimbi della parrocchia di un paesino toscano, ma scappa dopo la prima replica, forse con la cassetta delle offerte.
Accusata di stalking da registi e attori come Mariano Furlan, Massimo Alì, Alessandra Bedino, Corrado Accordino, Corrado d’Elia, Giovanni Esposito, che se la ritrovano di continuo all’interno dei loro laboratori, e buttata fuori da diverse messe in scena: La dodicesima notte, La tempesta, Riccardo III, Monologhi e Dialoghi di Pinter, Etty Illesum, Alla fermata del bus, e altri spettacoli che hanno chiesto di restare anonimi.
Rientrata in un progetto di recupero sociale, al momento si stanno occupando di lei ai Teatri d’Imbarco.

 

Fiammetta Poltronieri

FiammettaNasce a Firenze dove a tutt’oggi sopravvive.
Negli anni del liceo, a fronte di una dentatura metallica, brufoli impenitenti e corpo informe, non sapendo dove mettere tutta la sua energia adolescenziale, dettata forse dagli ormoni impazziti (a tutt’oggi tali), inizia a spenderla nel teatro.
Comincia dal teatro su testo, con Camus, per arrivare alla tragedia greca passando da Shakespeare; ma non si sa come, cambiano le epoche, cambiano gli autori, finisce sempre per vestire i ruoli di personaggi assolutamente fuori di testa, passando dai folletti per arrivare alle baccanti.
Con l’età adulta e la fulgida bellezza, arriva anche l’illuminazione; incanalare l’energia folle e schizzoide che aumenta invece che diminuire in una forma di teatro assolutamente priva di sicurezze, e densa di pura adrenalina, come i Match di improvvisazione teatrale.
Da quel momento l’improvvisazione in ogni sua forma diventa una droga di cui non può più fare a meno….
Ad oggi Fiammetta è una drogata di teatro, improvvisazione e ogni forma di spettacolo e cerca di procurarsi la sua “dose”, assieme ad altri delinquenti, con crimini teatrali di varia natura.